Si sta avvicinando il periodo dell'anno in cui l'avvistamento di lupi non è più un evento occasionale ed è un fenomeno ciclico che avviene ogni anno.
Il lupo è un animale selvatico scaltro e opportunista a cui non va fatto sentire il benvenuto. Deve essere trattato come tutti gli altri animali selvatici. I lupi che avvisteremo nei prossimi mesi saranno prevalentemente esemplari in dispersione che, spinti dalla fame, perché' solitari ed in difficoltà nel reperimento di cibo, cercano “facili pasti” attratti dagli odori dei nostri rifiuti e dagli animali da affezione, avvicinandosi alle nostre abitazioni nei centri abitati. Saranno più visibili anche perché dovranno evitare il contatto con i branchi che presidiano il loro territorio, pena essere attaccati e spesso la morte. In caso di avvistamento non bisogna farlo avvicinare ma anzi scacciarlo muovendo le braccia, urlando e non perdendo tempo a scattare foto o registrare video.
Il Parco del Conero ha svolto numerosi incontri con la cittadinanza e messo a punto un decalogo cartaceo con le buone pratiche per formare ed informare i cittadini sulla presenza del lupo e che è a disposizione di cittadini e turisti presso l’Infocenter del Centro Visite del Parco a Sirolo, negli Iat dei comuni del Parco e online nel sito del Parco. L’Ispra certifica casi di attacchi all’uomo da parte di esemplari problematici ma sono rarissime eccezioni. Il lupo ha una grande paura dell’uomo ed è bene che continui ad averne. Il lupo confidente (esemplare che, se scacciato, non fugge perché ormai è abituato all’uomo e non ne ha paura) è problematico e può essere pericoloso.
Il lupo a livello europeo è stato declassato da specie "rigorosamente protetta" a "protetta" ma resta una specie protetta e non cacciabile. Solo in casi eccezionali e con deroghe specifiche, un esemplare può essere catturato e portato in territorio montano una volta accertato dalle autorità che si sia in presenza di un particolare lupo problematico. Nel caso le autorità decidano per l’abbattimento di un esemplare è un compito che spetta alla Forestale o alla Polizia Provinciale oppure il Presidente di Regione individua un candidato che viene formato con un corso approvato da Ispra e viene autorizzato ad abbattere quel lupo certificato come problematico.
Per evitare di attirare un lupo affamato occorre tenere il proprio cane al guinzaglio quando lo si porta a passeggio fuori dalle aree urbane, evitare di lasciare nei giardini ciotole con cibo per cani o gatti, sacchetti con scarti di cibo.
Tenere gli animali da affezione in casa di notte e riparare gli animali da cortile con recinti elettrificati alti almeno 2 metri. Se il lupo trova una fonte di cibo sicuramente tornerà per cibarsi ancora.
